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Soluzioni Gestionali per i  settori turistico alberghiero, sanità privata e Industria

Il Gruppo Informatico Siges opera nel campo della progettazione, realizzazione e manutenzione del software (applicativo e di sistema) e nel campo dei servizi tecnologici e delle telecomunicazioni.

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Fonte : Sigesgroup News


Turismo : Sicilia, Tre mappe per offerta integrata (Adnkronos)
Wed, 24 Feb 2010 12:54:38

Palermo, 23 ffeb.- (Adnkronos) - La Sicilia in tre mappe, per un'offerta integrata di servizi di turismo nautico. L'Assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con Assonautica Sicilia, punta alla promo-commercializzazione del turismo del mare. Il dirigente del dipartimento Pietro Di Miceli, insieme a Giovanni Ruggieri, consigliere di Assonautica Italiana, ha accolto nella sala Paolo Borsellino dell'assessorato, piu' di 50 operatori del settore giunti da ogni angolo della Sicilia, per dare l'avvio alla nuova iniziativa.
L'obiettivo e' rendere nota e commercializzare la grande offerta della Sicilia attraverso un prodotto tematico dai contorni ben definiti: porti turistici, charter nautici e diving. La promozione sara' diffusa sia mediante i canali tradizionali, come le fiere e le borse dedicate al turismo, ma soprattutto attraverso il web. Il portale dell'assessorato al Turismo dara' l'opportunita' agli operatori di migliorare la loro visibilita' mettendo "in vetrina" in tutto il mondo la loro offerta turistica.
 


Turismo, una ripresa low cost (fonte: viaggi.repubblica.it)
Tue, 23 Feb 2010 18:58:07

Si chiude la kermesse milanese. Più visitatori, molto interesse. Pazzali (Fiera Milano): "Segnali positivi". Ma le vacanze saranno al risparmio: soggiorni brevi e voli economici.
Voglia di viaggi molta, soldi ancora pochi. Il Bit, la Borsa internazionale del Turismo, che si svolge a Rho Pero, chiude dopo quattro giorni con segnali positivi, a cominciare dall'incremento dei visitatori, più 6 per cento rispetto al 2009 (i numeri definitivi saranno resi noti solo domani). Ma la ripresa di un settore che costituisce il 10 per cento del prodotto interno lordo italiano è ancora soltanto una promessa, e saranno i prossimi mesi a dare risposte chiare.

Più fiducia dopo il Bit. In ogni caso, dopo il successo della Bit, il mondo del turismo da oggi guarda con più fiducia al 2010. "Dall'inizio dell'anno - sottolinea con soddisfazione l'ad di Fiera Milano, Enrico Pazzali - questo è il terzo segnale forte di ripresa, dopo i saloni Macef e Made" -  Oltre cinquemila realtà messe in mostra tra i padiglioni di Rho-Pero, 130 Paesi presenti e un continuo via vai di presentazioni, incontri e strette di mano tra gli stand hanno animato la rassegna, arrivata quest'anno al suo trentesimo anno di vita. "Le trattative tra buyer e seller del comparto turistico effettuate in questi giorni - spiega Pazzali - sono andate molto bene, soprattutto per quanto riguarda il prodotto Italia, e questo fa ben sperare, sia per il settore sia, più in generale, per il Pil" .

Bene anche le novità dell'anno, i due workshop dedicati al turismo sportivo e religioso per le tre fedi monoteiste, che verranno replicati. Positivi anche i riscontri dell'evento promozionale sull'Expo 2015, che ieri mattina ha fatto incontrare i vertici della società organizzatrice, con il suo ad Lucio Stanca, e 800 buyer arrivati da tutto il mondo. "La presentazione - spiega Pazzali - ha suscitato grande interesse nei buyer, con i quali contiamo di proseguire il confronto l'anno prossimo, per proporre l'Expo nel mondo".

Sarà un turismo low-cost. Pur nel moltiplicarsi dei segnali di una possibile, imminente ripresa, la parola d'ordine resta "risparmio". E il Bit ha visto un autentico florilegio di idee low-cost. Il Veneto, ad esempio, offre pacchetti da uno a tre giorni per vacanze sportive di rafting o mountain bike, con prezzi che vanno dai soli 50 ai 250 euro. La Liguria punta su economiche vacanze in zaino nell'Appennino. La provincia di Cagliari l'anno scorso ha registrato un aumento del 22% negli arrivi grazie anche alle nuove tratte aeree a basso prezzo e con i bed and breakfast che in quattro anni sono quasi quadruplicati.

Insomma, un'offerta che si adegua alla crisi, in sintonia con una domanda che, pur nella necessità di stringere la cinghia, non ha sostanzialmente rinunciato alla vacanza. Anche oggi, durante l'ultima giornata di apertura, i visitatori, numerosi, hanno fatto incetta di brochure e cataloghi in vista delle prossime ferie.

Vacanza low-cost, però, non significa necessariamente a prezzo più basso. Spesso, secondo le principali ricerche sulla propensione al viaggio nel 2009 (Swg-Confesercenti, Harris Interactive, Ipsos-EuropAssistance), sono la durata e la distanza che si accorciano, a parità di prezzo dei servizi.
Un esempio tipico sono i cosiddetti city break, ovvero i weekend lunghi nelle capitali europee, protagonisti tra le proposte di molti espositori. Nel decennio 1995-2005 il totale dei pernottamenti stranieri nelle città del Vecchio Continente è cresciuto del 56,7%, con una media del 4,5% annuo e, secondo l'Ipk World Travel Monitor, oggi le vacanze brevi a medio raggio alla scoperta delle città più belle rappresentano il 40% del totale dei pernottamenti in Europa e il 20% delle entrate derivanti dal turismo internazionale.

Il fenomeno interessa anche paesi extraeuropei vicini, come il Marocco, che da qualche anno punta su weekend lunghi da trascorrere a Marrakech, Fes o le altre città imperiali, grazie al boom delle tratte economiche proposte da diverse compagnie. E la filosofia low cost, come conseguenza della crisi, nel 2009 sembra essersi estesa anche al turismo business: secondo dati di Volagratis, infatti, se il 69% delle prenotazioni riguarda voli low cost, il 30% di queste è di clienti business.
 


100porti.it anche su Mobile
Wed, 17 Feb 2010 09:23:48

 

100porti.it è "mobile".

I contenuti del portale sono quindi consultabili anche da telefono cellulare.

In questo modo sarà sempre possibile accedere alle schede dei marina per reperire numeri di telefono e contatti oppure per consultare i propri segnalibri e l'organizzazione dei propri viaggi.

Buona Navigazione.....

WWW.100PORTI.IT

 


E' arrivato GOOGLE BUZZ : Qualche indicazione
Mon, 15 Feb 2010 21:47:45

Buzz è Google il nuovo social network, ed ha già creato scalpore.

Ci sono state preoccupazioni per la privacy ma, tutto sommato, la reazione è stata ampiamente positiva.

Questo articolo è una semplice guida che spiega come utilizzare il servizio.

Buzz è la risposta di Google a Twitter e Facebook, molto simile ad un altro servizio (che Facebook ha acquisito e ancora esiste), chiamato Friendfeed.

Buzz è un modo per condividere aggiornamenti di stato, video, audio e immagini con gli amici. Buzz consente inoltre di importare la vostra attività da altri siti tra cui Picasa, Flickr, Twitter, il tuo blog e altri verranno aggiunti.

E' un po' come Facebook , ma Google migliora notevolmente l'interfaccia utente.

Buzz è veloce, offre più servizi, aggiunge automaticamente gli strumenti di localizzazione e automaticamente 'Segue' le persone con le quali si comunica con maggiore frequenza.

Maggiori informazioni seguiranno. Per ora definisci il tuo profilo.

Leggi la storia completa a theNextWeb.com


Ottenete il massimo dalle vostre campagne di e-mail marketing nel 2010 (fonte MyMarketing.net)
Tue, 2 Feb 2010 11:26:15

L’e-mail marketing funziona e si sta imponendo come strumento essenziale in qualsiasi campagna online: offre un mix unico di costi contenuti, risultati veloci e misurabili e possibilità di dialogo one-to-one con gli utenti. 
 
Date il via al 2010 fissandovi alcuni obiettivi che vi permetteranno di sfruttare al meglio il mezzo e-mail.
 

1. Scegliere un partner autorevole e affidabile per il vostro e-mail marketing
Nell’epoca del software freeware e dei contenuti gratuiti ci si potrebbe chiedere perché pagare un e-mail service provider (ESP) per le campagne e-mail, ma scegliere un partner affidabile per l’e-mail marketing può fare davvero la differenza: prima di tutto per essere sicuri che le e-mail vengano effettivamente consegnate (e non solo spedite), poi per avere statistiche avanzate sulle vostre campagne, ma anche per ottenere consulenza ad alto valore e in tempi rapidi su tutte le tematiche (privacy, best practice, ottimizzazione html, ecc.), per disporre in ogni momento di assistenza, know-how e delle tecnologie più aggiornate. Il vostro ESP può essere un partner non solo tecnologico ma anche strategico.

2. Curare la deliverability
La deliverability, ovvero la percentuale di e-mail effettivamente giunte a destinazione rispetto al totale dei messaggi inviati, è sempre di più una responsabilità condivisa tra l’ESP e il brand. Da una parteL’ESP deve chiaramente garantire delle soluzioni tecniche per aumentarla (quali gestione dei rapporti con gli ISP, monitoraggio degli IP, autenticazione DK/DKIM, IP Throttling, gestione dei Feedback Loop e corretto setup dei DNS utilizzati per l'invio delle comunicazioni), dall’altra il brand deve seguire le best practice per costruirsi una buona reputazione e stimolare l’engagement dei propri contatti, non solo tramite il contenuto delle e-mail, ma rispettando gli utenti con una politica di acquisizione dei contatti chiara, una frequenza di invio ragionevole, una disiscrizione facile. Si tratta di un processo ongoing, che va monitorato regolarmente per individuare eventuali azioni correttive in tempi brevi.

3. Gestire il proprio database
L’acquisizione di un indirizzo e-mail è solo l’inizio del dialogo tra brand e utente. Non è la quantità dei contatti in DB che conta, ma la qualità, ovvero quanto reagiscono ai messaggi del brand e quanto convertono. L’igiene del vostro DB è uno degli elementi chiave della vostra reputazione. Il DB va coltivato, stimolato e analizzato:  
 
  • Coltivatelo perché è soggetto a ricambio (utenti nuovi che si iscrivono e altri che si disiscrivono) e usura (ricordatevi di effettuare regolarmente una pulizia della blacklist e di monitorare costantemente il numero di utenti inattivi).
  • Stimolatelo al fine di generare buone performance e engagement.
  • Analizzatelo nella sua dinamica evolutiva per capire quali utenti sono sensibili a quali contenuti.
4. Costruire un percorso per ogni utente
Dimenticate il batch and blast, la spedizione di un unico messaggio a tutto il DB. Per stimolare un utente già iper-sollecitato servono messaggi pertinenti che seguano il suo percorso di interazione con il brand.
 
  • Si è appena iscritto? Proponete una welcome series per raccontargli che cosa aspettarsi dai messaggi che riceverà successivamente: offerte, tips & tricks, idee, ecc.
  • Ha appena acquistato? Suggeritegli articoli complementari, consigliate come sfruttare al meglio il suo acquisto, inviate un sondaggio per valutare la sua customer experience.
  • Fa parte dei top buyer? Gratificatelo con anteprime e offerte speciali.
  • Non apre e non clicca? Vedete se è possibile incentivarlo con un’offerta ulteriore o valutate se ridurre la frequenza di invio.
  • E’ il suo compleanno? Fategli un regalo!
Nel 2010, non ragionate in termini di semplice piano editoriale, ma di scenari comportamentali, pensando a ogni tappa del percorso dell’utente con il vostro brand, a quali potrebbero essere le sue attese e i suoi bisogni in quel momento. Le e-mail rilevanti, che veicolano il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto, convertono maggiormente e fidelizzano.
 
5. Testare, imparare, ottimizzare
Una caratteristica dell’e-mail marketing è la facilità con la quale si possono condurre A/B test dai quali trarre conclusioni per l’ottimizzazione delle campagne e dei risultati. Che abbiate appena iniziato a spedire oppure che siate veterani dell’e-mail marketing, testate i principali ingredienti dei vostri messaggi. Create due versioni della stessa campagna modificando di volta in volta un singolo elemento: l’oggetto (driver di aperture), la dimensione e il posizionamento dei pulsanti di call-to-action (driver di conversioni), la tipologia di immagini, i giorni di spedizione, la creatività delle landing page, ecc. Sarete sorpresi di scoprire che piccoli accorgimenti possono avere un grande impatto sui risultati di una campagna.
 
 
6. Guardare oltre aperture e clic: conversioni e ROI
Lo leggiamo in continuazione: uno dei vantaggi principali dell’e-mail marketing è il suo essere misurabile. Ma quanto lo misurate realmente? Quanti di voi conoscono il ROI di ogni singola campagna e-mail? Per valutare i risultati generati gli indicatori principali che solitamente vengono presi in considerazione sono le aperture e i click, ma questi dati non danno indicazioni sulle reali conversioni delle campagne.  
Che cosa hanno fatto i vostri utenti dopo aver aperto il vostro messaggio e cliccato?
La chiave è l’integrazione tra piattaforme di e-mail marketing e di web analytics, per seguire tutto il percorso dell’utente dall’apertura dell’e-mail al momento in cui l’utente lascia il sito. Chiaramente ci saranno KPI che non verranno presi in considerazione (impatto sulla notorietà del brand, passaggi nei punti vendita fisici) ma sicuramente l’analisi dei dati di conversione vi permetterà di capire quanto frutta il vostro investimento e come ottimizzare sia i vostri messaggi e-mail che le vostre landing page.
 
 
7. Avere una strategia di comunicazione integrata
Efficienza e integrazione vanno di pari passo in una strategia di comunicazione digitale realmente di successo. L'utilizzo di varie leve digitali in concomitanza con l’e-mail marketing, quali survey, sms, minisiti, concorsi online e social media vi permetterà di avere maggiori touch point con i vostri clienti e di fidelizzarli, e allo stesso tempo vi consentirà di rafforzare la presenza del brand sul web, incrementandone la visibilità e coinvolgendo un maggior numero di utenti. La comunicazione dovrà adattarsi alle leve prescelte, ma anche essere uniforme e coerente, coinvolgendo clienti e prospect in un percorso integrato e strategico.
 
 
Buon e-mail marketing nel 2010!